ASTI E L’ESTREMO ORIENTE: VIAGGIATORI E COLLEZIONISMO NELL’OTTOCENTO

La Fondazione Asti Musei prosegue il percorso di valorizzazione dei propri depositi con una nuova esposizione che va ad ampliare temporaneamente la collezione orientale di Palazzo Mazzetti.

Strano a dirsi, ma il museo civico di Palazzo Mazzetti possiede una cospicua collezione di manufatti artistici giapponesi e cinesi, raccolta dal Contrammiraglio della Regia Marina Enrico Secondo Guglielminetti (Asti, 1844 – Roma, 1918) durante i suoi viaggi in Estremo Oriente. Le visite guidate del fine settimana vogliono ripercorrere la curiosa storia del navigatore astigiano, trattando alcuni temi legati ai viaggi, al gusto per l’arte e per l’esotico e al collezionismo di fine Ottocento:

  • La collezione Guglielminetti e il gusto per le chinoiseries e japonaiseries diffusosi in Europa a partire dal XVII secolo. La collezione testimonia inoltre l’attenzione e la passione dei collezionisti amateurs nell’Ottocento attraverso oggetti raffinati, dove la componente ‘esotica’ è ancora oggi percepibile.
  • La collezione orientale di Asti ed il legame con le prime esplorazioni scientifiche e delle campagne oceaniche in Oriente (1872-1873) dell’Italia dopo la sua nascita come stato unitario.
  • La donazione del Generale medico della regia Marina Giuseppe Rolando e della moglie astigiana Balbina Valpreda.
  • Il conte Leonetto Ottolenghi e il prezioso set di vasi in porcellana smaltata di manifattura giapponese del Settecento.

Per l’occasione, il museo presenterà al pubblico alcuni pezzi della sua collezione mai esposti e fino ad oggi conservati nei depositi: accessori per l’abbigliamento, oggetti di vita quotidiana, sculture, ceramiche. Una nuova teca arricchirà il percorso museale, presentando oggetti e aspetti inediti della cultura orientale… vista da Asti.

Assieme al ritratto del Contrammiraglio dipinto da Giuseppe Manzone, verrà esposto quello della sorella Rosa Guglielminetti Eirale che, in adempimento alle volontà testamentarie del fratello, donò la raccolta nel 1920.

La collezione Guglielminetti rappresenta il nucleo più importante delle raccolte orientali del museo, ed è caratterizzato dall’eterogeneità di manufatti che rispecchiano il gusto europeo per l’oriente di fine Ottocento. Il contrammiraglio Guglielminetti fu comandante della nave Governolo, che portò a termine importanti missioni scientifiche in Estremo Oriente.

La stanza tra la sala orientale e quella della collezione Bonzanigo, destinata alla rotazione, sarà allestita appositamente con due teche contenenti pezzi della collezione mai esposti prima e conservati nei depositi (accessori per l’abbigliamento, oggetti di vita quotidiana, sculture, ceramiche e strumenti per il viaggio).

 

Opere in esposizione:

 

  • Manifattura cinese, sec. Xix, Insegne di rango, lamina di ottone sbalzata, vetro colorato, h cm 6,4; diam. cm 2,9

 

  • Manifattura cinese, secc. XVII – XIX, Tegola dalla città proibita di Pechino, terracotta invetriata, h cm 26,5, lungh. cm 23,1 e largh. cm 13,2

 

  • Manifattura cinese, secc. XVII-XIX, Bussola geomantica, legno intagliato e dipinto, h cm 1,95, diam. cm 14,6

 

  • Manifattura giapponese, sec. XIX, Sandali (calzatura infradito), paglia intrecciate, carta di riso, lungh. cm 21,5; largh. cm 8,5

 

  • Manifattura giapponese, fine XIX-Inizio XX sec., Geta (calzatura infradito), legno intagliato e laccato; seta, h cm 5,5, lungh. cm 15 e largh. cm 8

 

  • Manifattura giapponese, fine XIX – inizio XX sec., Maschera (di Hannya, demone femminile geloso, bronzo, lungh. cm 15, largh. cm 9,8

 

  • Manifattura cinese, fine xix – inizio xx secolo, Ventaglio e custodia, legno intagliato e laccato, lungh. cm 20,4, largh. cm 31
  • Manifattura giapponese, fine XIX – inizio XX sec., Pugnale (a ventaglio gunsen), bambù, acciaio, lungh. cm 26,9, largh. cm 2,6

 

 

 

 

I pezzi esposti per l’occasione rimarranno poi esposti per tutto il 2019. 

Costo: 10 €

Per prenotazioni: didattica@fondazioneastimusei.it ; 0141530403